
Vacanza sostenibile, il decalogo del turista cortese
Se la vostra idea di vacanza fino ad ora è stata quella di gettarvi su un lettino in spiaggia, cuffie alle orecchie, crema abbronzante e lunghe dormite allora probabilmente non avete mai conosciuto l’altra faccia del turismo: quella cortese.
Per definirsi turista, o ancor meglio viaggiatore, non basta infatti avere una valigia e un biglietto aereo. È necessario prima di tutto portare con sé una buona dose di coscienza, rispetto e curiosità. Perché mentre il turista occasionale va in vacanza per mostrare al mondo quanto si diverte, quello responsabile lo fa per scoprire il mondo e ritrovare sé stesso, cercando di contribuire positivamente alla situazione culturale, sociologica ed ecologica del paese che visita. Come? Seguendo poche e semplici regole.
PRIMA REGOLA: INFORMATI!
Può sembrare scontato ma in realtà non lo è. Prima di partire per un viaggio è importante informarsi sulla storia, la cultura, l’economia, la religione, la cucina del Paese che ci accoglierà. Solo così potremo immergerci a pieno nel viaggio, godendo e meravigliandoci di ogni scoperta che faremo e rispettando le tradizioni che incontreremo. Travel blog, wikipedia, siti istituzionali, passaparola: per quanto riguarda gli strumenti di ricerca c’è solo l’imbarazzo della scelta. Insomma, non abbiamo scuse.
RISPETTA L’AMBIENTE
Lasciare una traccia del proprio passaggio in un posto non vuol dire deturparlo. Ecco perché dobbiamo impegnarci a mantenere pulito l’ambiente della località che ci ospita in vacanza. Questo vuol dire, ad esempio, niente carte o cicche di sigaretta gettate a terra e rispetto della raccolta differenziata. Se fate visita a parchi e riserve naturali, poi, resistete alla tentazione di recidere frutti e fiori dalla vegetazione. Ovviamente, niente lettere e simboli sugli alberi!
Questo tipo di attenzione vale anche per gli animali che non devono essere importunati. Spesso vengono sfruttati come fenomeni da baraccone. In molti centri turistici, zoo e parchi si offrono spettacoli che li vedono protagonisti. Secondo l’Associazione italiana turismo responsabile il turista cortese non dovrebbe visitarli.
NON SPRECARE ENERGIA
Restando in tema di rispetto dell’ambiente, il turista cortese cerca di ridurre al minimo gli sprechi di energia anche nell’albergo/ostello/b&b nel quale soggiorna. Il fatto di non dover pagare le bollette dell’energia non lo autorizza a lasciare il rubinetto aperto o le luci della stanza accese quando non c’è. Queste accortezze valgono anche per gli elettrodomestici della camera: frigo, tv, pc, condizionatore. Lascereste mai il frigo di casa vostra aperto dopo aver preso una bevanda dissetante? Sicuramente no. E allora cercate di non farlo anche in albergo. Stessa cosa per quanto riguarda televisione e computer. Trattandosi di una vacanza, vi consigliamo di non usarli affatto ma se proprio non riuscite a fare a meno del vostro canale di musica preferito mentre siete sotto la doccia o di una sbirciatina alla posta elettronica, almeno, poi, ricordatevi di spegnerli.
Infine un ultimo accorgimento va ai condizionatori. Mantenerli in funzione anche dopo che la stanza ha raggiunto la frescura desiderata è uno spreco immotivato. Vi consigliamo quindi di impostare timer e temperatura in modo che l’apparecchio si spenga da solo quando il suo utilizzo non è più necessario. In fondo basta poco per risparmiare energia.
SCEGLI ALBERGHI DIFFUSI
Per immergerci appieno nella cultura del luogo che andiamo a visitare sarebbe meglio scegliere strutture ricettive che ci offrano la possibilità di un contatto quanto più diretto e frequente con le persone del posto. Al posto della grande catena di hotel “vip”, “luxury” o “exclusive”, dunque, meglio un agriturismi, b&b e alberghi diffusi. Scegliendo questo tipo di alloggio si contribuirà al sostegno delle comunità ospitanti. E questo si che è qualcosa di speciale.
SOSTIENI L’ECONOMIA DEL POSTO
Cosa c’è di meglio che portare con noi un pezzo del posto che abbiamo visitato: souvenir, prodotti tipici, monili antichi? Anche in questo caso, meglio evitare la standardizzazione. Al posto dell’oggetto costruito in scala, magari da un’azienda che si trova dall’altra arte del mondo, scegliamo un manufatto di qualche artigiano del posto. Anche acquistando prodotti autenticamente locali contribuiremo a sostenere l’economia del luogo.
ADATTATI ALLE TRADIZIONI
Paese che vai, usanze che trovi. Non si può pretendere di prendere il sole in topless in Indonesia, dove la maggior parte della popolazione è musulmana e fa il bagno vestita. Così come non si può entrare in una moschea o in una chiesa cattolica in pantaloncini e infradito. Essere un turista responsabile vuol dire prima di tutto portare rispetto: di luoghi, persone e tradizioni. Un abbigliamento consono e un atteggiamento in linea con lo stile di vita del posto sono indispensabili per una vacanza cortese.
MANGIA, PREGA, AMA … MA SOPRATTUTTO MANGIA!
Non si può visitare Lisbona e non assaggiare il famoso Bacalhau (baccalà) nelle sue varianti: fritto, à braz (alla brace) o al forno con le patate. Così come in Belgio sono d’obbligo le moules-frites: cozze e patatine fritte. Probabilmente si tratta di piatti che mai a casa nostra ci saremmo sognati di mangiare. Eppure il buon turista cortese sa che la conoscenza di un popolo passa anche per la sua cucina. Anche se pensiamo che quella italiana resta una delle migliori al mondo, vale comunque la pena di gustare qualcosa di nuovo, anche se insolito. Lasciate perdere la vostra ricerca di una pizzeria tricolore e entrate in quella trattoria popolare…
PARLA LA LINGUA DEL POSTO ( O ALMENO PROVACI)
Ammettetelo: anche a voi da fastidio quando un turista nella vostra città, nel vostro Paese, vi chiede informazioni nella propria lingua, senza neanche sforzarsi di farsi capire. Il turista cortese non commette questo errore. Non si tratta di conoscere tutte le lingue del mondo, ma se si viaggia in un paese straniero bisogna quantomeno imparare alcune formule fondamentali: ciao, grazie, come stai, mi chiamo…. per andare li … ?. Sicuramente la pronuncia non sarà perfetta, ma la gente del posto apprezzerà moltissimo il gesto.
CAMMINA A PIEDI (O AL MASSIMO USA I MEZZI PUBBLICI)
Non riuscirete mai ad ammirare e apprezzare una qualsiasi località se vi ostinate ad osservarla dal finestrino di un taxi. Evitate auto e moto e optate invece per il mezzo di trasporto più pratico ed economico di sempre: i vostri piedi. Ma se comunque le distanze non lo consentono, meglio una bicicletta o al massimo i mezzi pubblici. Risparmierete, inquinerete di meno e, nel caso di autobus e metro, vivrete da vicino la quotidianità degli abitanti del posto.
PORTA PAZIENZA
Gli imprevisti fanno parte di un viaggio. Tutto dipende però dall’atteggiamento con cui si decide di affrontarli. Innervosirsi, lamentarsi, protestare per qualsiasi cosa non faranno altro che rendere il nostro viaggio un disastro. Ci vuole pazienza. E una naturale propensione a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Il treno previsto per le 10 in realtà arriverà verso mezzogiorno? Pazienza, possiamo approfittarne per fare qualche altra foto, conoscere nuovi amici e assaggiare qualche altra prelibatezza locale.
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